Regione Liguria - Provincia di Imperia

Comune di Diano Marina

Guida generale IMU

Chi deve pagare l’IMU?

  • il proprietario o il titolare dei diritti reali di uso, usufrutto,abitazione,enfiteusi,superficie, il concessionario dell’area demaniale.

E’ soggetto IMU anche il proprietario di abitazione principale?

  • Sì, ma solo se l'immobile è iscritto a catasto nelle categorie A/1, A/8 e A/9. Per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

Si può applicare l’aliquota ridotta anche a chi concede l’immobile ai parenti in linea retta (genitori – figli) come avveniva per l’ICI?

  • L’articolo 1 comma 10 della L.208/2015 prevede la riduzione del 50% della base imponibile per le  unita'  immobiliari,  (fatta  eccezione  per   quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e  A/9),  concesse  in comodato dal soggetto passivo ai parenti  in  linea  retta  entro  il primo  grado  che  le  utilizzano  come  abitazione   principale,   a condizione che  il  contratto  sia  registrato  e  che  il  comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonche' dimori abitualmente nello stesso comune in cui e' situato  l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso  in  cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato  possieda  nello stesso  comune  un  altro  immobile  adibito  a  propria   abitazione principale, ad eccezione delle unita'  abitative  classificate  nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Come si pagano le pertinenze dell’abitazione?

  • per pertinenze si intendono quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; si può applicare l’aliquota dell’abitazione “principale” anche alle pertinenze, ma solo ad una per categoria; le pertinenze scelte devono essere dichiarate, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, con un apposito modulo predisposto dall’ufficio tributi. Alle restanti pertinenze va applicata l’aliquota del 10,6 ‰.

Riserva a favore dello Stato

  • La riserva della quota IMU a favore dello Stato è rimasta solo per i fabbricati di categoria “D”.

Deve sempre essere presentata la dichiarazione dell'IMU?

  • Nella gran parte dei casi la presentazione della dichiarazione non sarà necessaria, o perché non sono cambiate le condizioni in base alle quali è stata presentata una dichiarazione ai fini dell’ICI, o perché in occasione dell’avvenuta compravendita o altro atto modificativo del possesso per il quale viene prodotto un MUI, l’invio telematico dell’atto stesso a cura del notaio continuerà a sostituire ogni altro obbligo dichiarativo a carico del contribuente. La legge infatti conferma la validità del Modello Unico Informatico (MUI) inviato a cura del notaio incaricato dell’atto di compravendita, in sostituzione della presentazione dichiarazione a cura del contribuente. Per gli immobili per i quali sussiste l’obbligo dichiarativo, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo. In questo insieme devono essere ricompresi, ad esempio i casi di: acquisizione del possesso di un’abitazione principale non dichiarato ai fini dell’ICI in quanto avvenuto nel periodo in cui l’abitazione principale era esente; il possesso di terreni non coltivati e di fabbricati agricoli già esclusi dall’ICI e pertanto non dichiarati, ecc. Per l’elenco completo occorre consultare il sito del Ministero delle Finanze: www.finanze.it

Gli immobili locati a “canone concordato” beneficiano di un’aliquota ridotta rispetto a quelli a canone libero?

  • Sì. Dal 2013 è stata deliberata l’aliquota del 0,76% per queste fattispecie. Per usufruire di tale agevolazione, è necessario presentare all’ufficio Tributi entro il 31 dicembre dell’anno in corso l’apposito modulo scaricabile dalla Sezione “Modulistica IMU”.

Come si paga l’IMU?

  • L’IMU si paga attraverso il modello F24 o con apposito bollettino di conto corrente postale. I Codici Tributo per il pagamento dell'IMU da inserire nel modello F24 sono i seguenti:

    • Codice Comune: D297 - 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
    • 3914 terreni (destinatario il Comune)
    • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
    • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
    • 3925 fabbricati uso produttivo Categoria "D"(destinatario lo Stato)
    • 3930 fabbricati uso produttivo Categoria "D"(destinatario il Comune per la parte eccedente l'aliquota dello 0,76%).

    Le indicazioni per la compilazione del Modello F24 sono presenti all’interno del modello. Si rammenta in proposito che il codice catastale del Comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili, è reperibile sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it (per il Comune di Diano Marina è "D297").
    In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta dovuta.
    L’Agenzia delle Entrate ha anche modificato i codici tributo per il versamento dell’ICI, ferma restando l’indicazione dei relativi pagamenti nella “Sezione IMU e altri tributi locali” del modello F24.

    I nuovi codici per il pagamento dell’ICI relativa ad annualità fino al 2011 sono i seguenti:
    Ricodifica codici tributo per versamento ICI (annualità 2011 e precedenti)
    Nuovo Codice ICI Tipologia immobile
    da 3901 diventa 3940 Abitazione principale;
    da 3902 diventa 3941 Terreni agricoli;
    da 3903 diventa 3942 Aree fabbricabili;
    da 3904 diventa 3943 Altri fabbricati;
    3906 (invariato) Interessi ICI;
    3907 (invariato) Sanzioni ICI;
    Si precisa che i codici 3901, 3902, 3903 e 3904 non sono più utilizzabili.
    Restano invece invariati i codici tributo 3906 e 3907, rispettivamente utilizzati per il versamento di interessi e sanzioni relativi all’ICI.

    Tutte le modifiche indicate sono attive dal 18 aprile 2012.

Come si paga l’IMU per i residenti all’estero?

  • Per effettuare i versamenti IMU dall’estero, occorre provvedere nei modi seguenti:
    - per la quota spettante al Comune (codice altri fabbricati 3918 o altri sotto indicati) i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Tesoreria Comunale (codice BIC CRGEITGG314), utilizzando il codice IBAN IT33C0617549000000005829890;
    - per la quota riservata allo Stato, (codice altri fabbricati 3919 o altri sotto indicati) i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.
    La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
    Come causale dei versamenti devono essere indicati:
    - il codice fiscale o la partita IVA del contribuente;
    - la sigla “IMU”, Comune di Diano Marina e i relativi codici tributo, ovvero: 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune);
    3914 terreni (destinatario il Comune);
    3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune);
    3918 altri fabbricati (destinatario il Comune);
    3925 fabbricati di categoria D (destinatario lo Stato);
    3930 fabbricati di categoria D (destinatario il Comune per la parte oltre l’aliquota del 0,76%);
    - l’anno di riferimento (esempio 2013) ;
    - l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate.

Come si paga l’IMU per i soggetti iscritti all'AIRE?

  • L'art.9 bis del D.L. 28.03.2014, n.47 convertito dalla L. 23/05/2014 n.80, ha abrogato, a decorrere dal 2014, la possibilità di assimilazione all’abitazione principale, da parte del Comune, dell’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato (A.I.R.E.), a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia. Dal 2015, si considera adibita per legge ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), ma pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Quali sono le fattispecie esenti dal pagamento dell'IMU?

  • abitazione principale (categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7) e relative pertinenze (C/2, C/6 e C/7), fino al massimo di una per categoria; alle pertinenze oltre la prima si applica l’aliquota ordinaria del 10,6 per mille;l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili (con disabilità riconosciuta oltre il 70%) che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata; lo stesso trattamento vale per le pertinenze, come individuate nell’art. 16, comma 5 del Regolamento IUC, purché non locate;
  •  casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • unità appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  •  fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008;
  • unico immobile, non locato, posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
  • fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola.gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. immobili merce) ai sensi dell’art.2, comma 1, del D.L. 102/2013, conv. con modif. dalla L. 124/2013;
  • terreni agricoli se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.  

Sono diventato proprietario, insieme a mio fratello, di una quota dell’abitazione dei miei genitori a seguito del decesso di mio padre. L’abitazione continua ad essere utilizzata esclusivamente dalla mamma. Chi deve pagare l’IMU?

  • Il genitore superstite acquisisce automaticamente, mortis causa, il diritto reale di abitazione sull'intera casa (in quanto “coniuge superstite”) e quindi l'IMU è interamente a carico del genitore che continua a risiedere nella casa coniugale. I figli, invece, non dovranno pagare l'IMU su tale abitazione.

Nel caso in cui due coniugi siano comproprietari, ognuno al 50%, della casa abitano, la detrazione abitazione principale spetta per 200 euro ad entrambi, oppure spetta nella misura di 100 euro per ciascuno?

  • La detrazione fissa di 200 euro si suddivide suddivisa in parti uguali fra i comproprietari dell'immobile che lo utilizzano come abitazione principale, a prescindere dalla quota di possesso. Nel caso indicato, la detrazione sarà suddivisa in 100 euro annuali per ciascuno dei due coniugi.

Con l'introduzione dell' IMU, che cosa succederà alle abitazioni rurali di proprietà dei coltivatori diretti o degli imprenditori agricoli, che possiedono i requisiti previsti dall'art. 3 del decreto legge n. 557 del 30 dicembre 1993?

  • Le abitazioni possedute da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli che possiedono i requisiti di cui all’articolo 3, del dl 557/1993 dal 2012, dovranno pagare l’IMU. In questo caso, si applicano le stesse regole che valgono per le altre abitazioni: la rendita catastale si rivaluta del 5% e poi il risultato va moltiplicato per 160; le pertinenze (cantine, soffitte e garage) vanno comprese nel calcolo. Se l'agricoltore proprietario dell'immobile ha la residenza anagrafica e la dimora nella casa, si applicheranno le agevolazioni per l'abitazione principale.

Come si applica l’IMU sui fabbricati rurali strumentali?

  • La nuova normativa prevede l'esclusione dall'IMU dei fabbricati rurali strumentali di cui all’articolo 9, comma 3 bis, del decreto legge 30 dicembre 1993, n.557, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 1994, n.133.
    Si ricorda che, per effetto di diverse sentenze della Corte di Cassazione, solo i fabbricati classificati in catasto nella categoria D/10 possono essere considerati rurali strumentali.
    I fabbricati rurali (strumentali e non) non ancora iscritti al catasto edilizio urbano devono essere accatastati.

Come si calcola l'IMU sui terreni?

  • Per i terreni il valore imponibile si calcola moltiplicando il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, aumentato del 25 per cento, per un moltiplicatore pari a 135. Lo stesso procedimento vale anche per i terreni incolti.
    Sono esenti dall'IMU i terreni agricoli se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.

L’IMU per le aree edificabili prevede nuove regole rispetto alla disciplina dell’ICI?

  • Per le aree edificabili non sono previste novità rispetto alla disciplina dell’ICI.

Ufficio di riferimento

Ufficio Tributi

Settore 4 - Tributi, Patrimonio e Sport
Sede: Palazzo Comunale 1° piano
Telefono: 0183490260

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